Quando d’inverno non ci sentiamo bene a causa di naso chiuso, mal di gola, tosse e qualche linea di febbre, ci viene spontaneo dare la colpa all’influenza. Spesso, invece, stiamo soffrendo dei tipici malanni di stagione.
E questo accade soprattutto durante l’autunno, con i primi freddi, e d’inverno, il periodo in cui si tende a passare più tempo in luoghi chiusi e affollati e si subiscono frequenti sbalzi di temperatura tra ambienti interni ed esterni.
Proprio in queste circostanze è più facile andare incontro ai tipici malanni di stagione e all’influenza.
Sfortunatamente, non è sempre facile distinguere tra queste due condizioni.
Ci sono, però, dei sintomi tipici che fanno la differenza e conoscerli può esserci d’aiuto per capire come comportarsi, almeno fino a quando non richiede una diagnosi al proprio medico. Vediamoli insieme.

Quali sono i malanni di stagione?
I malanni di stagione sono quelli che colpiscono il sistema respiratorio e intestinale e che si presentano ogni anno, puntuali e indesiderati, al cambio di stagione.
Colpiscono soprattutto i bambini perché si diffondono per contatto delle mani, giocando, o per via aerea, ad esempio a causa degli starnuti, ma non risparmiano neanche gli adulti.
I soggetti più a rischio sono soprattutto gli anziani e coloro che hanno un sistema immunitario indebolito da malattie croniche, quali asma o diabete, o da stress e cattive abitudini di vita e alimentari.
I malanni di stagione possono essere spesso indicati come sindromi parainfluenzali, cioè varie forme di infezioni che si manifestano, in base alla zona colpita, con diverse sintomatologie.
Se colpiscono le prime vie respiratorie, le principali conseguenze sono:
- Raffreddore
- Mal di gola
- Laringite
- Bronchite
- Febbre
Quando i virus attaccano l’intestino, invece, i sintomi sono:
- Vomito
- Diarrea
- Nausea
Sintomi come stanchezza e mal di testa possono accompagnare i comuni malanni stagionali.
In genere, l’infezione si manifesta con un decorso lento: si inizia con naso chiuso e mal di gola, e, in qualche giorno, ci si ritrova con congestione nasale, mal di testa e talvolta febbre.
La buona notizia è che i sintomi passano in poco tempo, ma alcuni sintomi, come con il raffreddore, la sensazione di malessere e il naso che cola, si possono trascinare anche per 15 – 20 giorni.
Come prevenire i malanni di stagione?
Che si tratti o meno di influenza, la prevenzione può fare la differenza.
In particolare si consiglia di:
- Lavarsi spesso le mani: una corretta igiene è fondamentale;
- Effettuare lavaggi nasali, utili per aiutare la fisiologica funzione di difesa delle mucose del naso e ripulirlo dai virus;
- Supportare il sistema immunitario con Vitamine dei gruppi A, B, C e sali minerali, mangiando frutta e verdura di stagione e, quando necessario, assumendo integratori specifici;
- Seguire uno stile di vita sano, evitando alcol e fumo e praticando una regolare attività fisica;
- Integrare la Vitamina D: durante l’inverno si è, infatti, meno esposti al sole e la scorta di Vitamina D si abbassa, privando il sistema immunitario di un utile supporto.
In ogni caso, ricordati che per proteggersi davvero dall’influenza, la vaccinazione resta la misura più efficace, soprattutto per i soggetti più vulnerabili (bambini, anziani, persone con patologie croniche o immunodepressi).

Rimedi contro i malanni di stagione
Poiché i malanni stagionali sono di origine virale, la terapia si basa principalmente sul trattamento dei sintomi.
Influenza e altre affezioni stagionali si risolvono spontaneamente nel giro di qualche giorno o entro un paio di settimane al massimo. In caso contrario, è bene sentire il parere del medico.
Tuttavia, è possibile alleviare i sintomi con interventi di supporto, utili per affrontare il decorso dell’infezione e ridurre il rischio di complicazioni, come le sovrainfezioni batteriche.
In base alla manifestazione, quindi, è utile conoscere le opzioni disponibili. Vediamone qualcuna insieme.